SOVERZENE

SOVERZENE

Soverzene (Soèrden in veneto).

Tra i più piccoli comuni del Veneto per popolazione, è noto soprattutto per la presenza di un’importante centrale idroelettrica funzionante grazie alla diga che forma il lago artificiale della Val Gallina.

Fa parte dell’Unione montana Cadore Longaronese Zoldo.

GEOGRAFIA

Il territorio comunale, poco esteso, comprende un’area totalmente montuosa (prealpi Bellunesi) e in gran parte boschiva sulla riva sinistra del Piave. Lo stesso paese capoluogo con la zona industriale (dall’Istat considerate le uniche località abitate) si trova su un ampio e lungo pianoro rialzato di alcune decine di metri rispetto al letto del fiume.

Come già accennato, il comune comprende anche la porzione meridionale della Val Gallina con l’omonimo lago artificiale. Si tratta questa di una valle poco profonda e dai pendii ripidi, da sempre poco adatta all’insediamento umano permanente. La valle termina pressappoco alle pendici del Col Nudo, la cima maggiore delle Prealpi Bellunesi (2.471 m).

L’altitudine massima (2.210 m) è individuata sulla cima del Cimon delle Basilighe (o Cima Degnona) del gruppo del Col Nudo; la minima (383 m) è in corrispondenza del letto del Piave.

LE ORIGINI DEL NOME

Secondo Dante Olivieri, il toponimo potrebbe essere composto da una radice so- (forse con il significato di subtu “sotto”) e -verzene, derivato da personale *Vergĭna (non documentato, da confrontare con l’etrusco Verginna).

STORIA

Citato per la prima volta nel 1172 (Soverdinum), il paese ha per secoli sofferto le problematiche legate all’isolamento, risolte infine con la costruzione del ponte sul Piave (1929).

MONUMENTI E LUOGHI D’INTERESSE

– Luoghi di culto

La chiesa, intitolata a San Lorenzo, risale forse al XV secolo ma in seguito subì numerosi rimaneggiamenti; in particolare, alla metà del XVIII secolo fu completamente ricostruita e riconsacrata nel 1864. Conserva, tra l’altro, dipinti di Girolamo Moech e due pale attribuite ad Antonio Bettio. Caratteristico il campanile con il tetto a cipolla. Venne elevata alla dignità di parrocchia solo nel 1975 (dal 1799 era curazia dipendente dalla pieve di Castellavazzo).

Altro luogo di culto si trova in località La Grotta, nei pressi della Zona Industriale: si tratta di una chiesetta con una riproduzione della grotta di Lourdes costruita all’inizio del Novecento. È il perno della festa della Madonna che prevede anche la celebrazione della messa presso il monumento.

La manifestazione più importante è comunque la sagra di San Lorenzo che si svolge attorno al 10 agosto.

– Luoghi naturali

Il territorio, in gran parte selvaggio e incontaminato, offre vari spunti per escursioni. I sentieri del CAI partono dai dintorni del lago di Val Gallina (677 m), raggiungibile in automobile. Tra le mete più interessanti il Ricovero Casera del Pian (1.010 m – sent. 960 e poi 967).

A sud del paese, sulle pendici orientali del monte Dolada (1.938 m), è possibile praticare free-climbing grazie alla palestra di roccia detta parete dei Falchi o di Soverzene Alta.

LA CENTRALE IDROELETTRICA

La centrale idroelettrica di Soverzene fu progettata nel 1939; i lavori cominciarono nel 1942 ma, interrotti allo scoppio della Seconda guerra mondiale, furono ultimati solo nel 1950, data di entrata in funzione della stessa.

La centrale è intitolata ad Achille Gaggia, allora Presidente della SADE ed è uno dei numerosi impianti che sfruttano le acque del bacino del Piave. La centrale utilizza l’acqua del lago di Val Gallina, che viene convogliata attraverso una lunga condotta forzata. Questa sbuca infine formando il canale di Soccher in Comune di Ponte nelle Alpi.

Visitata da numerose scolaresche, viene aperta al pubblico durante l’evento Centrali Aperte.