Da sapere:

STORIA

Il toponimo Vas sembra rimandare al termine vaso con il significato di “conca”, “avvallamento”.

Vas ha da sempre rappresentano una località ad economia agricola situata in posizione marginale: stretta tra il Piave e il monte Cesen, l’unica via di comunicazione con l’esterno era un sentiero che conduceva a Segusino.

Il centro è citato per la prima volta in un documento del 1125 come Avax. Nel XIII secolo risulta essere uno dei centri soggetti alla pieve di Quero, a sua volta compresa all’estremità settentrionale del territorio del comune di Treviso, al confine con il bellunese.

Passato poi alla Repubblica di Venezia, tra il Cinque e il Seicento vi fu fondata un’importante cartiera dei Gradenigo. Fu affittata a diversi gestori tra i quali spiccano, nel XVIII secolo, i Remondini, noti editori bassanesi. La cartiera continuò la sua attività sino al 1963; in seguito venne abbandonata in un ammasso di rovi e sterpaglie oltre a fabbricati fatiscenti. Portato a termine un intervento di recupero dell’edificio (2009), nel 2015, la cartiera viene affidata, per la parte di proprietà pubblica, alla associazione “LaCharta” che ne curerà gestione e valorizzazione.

Dopo la Rotta di Caporetto Vas fu occupata dagli Imperi Centrali e, vista la prossimità al fronte del Piave, subì gravi distruzioni.