VIGO DI CADORE

VIGO DI CADORE

Vigo di Cadore (Vigo in ladino).

MONUMENTI E LUOGHI D’INTERESSE

Se desideri conoscere Vigo di Cadore, allora ti consigliamo di iniziare l’avventura dai monumenti e luoghi di interesse.

La chiesa di Sant’Orsola conserva un rilevante ciclo di affreschi trecenteschi. Fu fatta costruire nel XIV secolo da Ainardo da Vigo, figlio di Odorico, podestà del Cadore dal 1313 al 1320 per conto della famiglia trevigiana dei da Camino, vassalli del patriarca di Aquileia. Dal 2008 custodisce una reliquia appartenente al corpo di Sant’Orsola donata dall’arcivescovo di Colonia.

Da segnalare anche la chiesa della Madonna della Difesa, opera di Nicolò Ruopel ed edificata nel 1512 per assolvere il voto popolare del 19 luglio 1509 conseguente allo scampato pericolo di saccheggio per i fatti d’arme che interessarono il Cadore durante la Guerra della Lega di Cambrai

Notevole è poi la pieve di San Martino vescovo (1559), con opere di Cesare Vecellio, del Besarel, di Tomaso Da Rin, pittore nativo di Laggio e l’organo Barbini – Aletti (1757-1894), strumento storico di pregevole effetto fonico. Il 21 marzo 1208 Vigo fu, infatti, costituita al rango di ecclesia (insieme alle altre matrici del Cadore: Ampezzo, San Vito, Valle, Domegge, Auronzo, Santo Stefano) derivate dall’unica antica pieve di Pieve di Cadore, elevata già prima del 1247 ad Arcidiaconato, retto da un arcidiacono eletto tra il clero cadorino.

Nel 1347 il patriarca Bertrando di San Genesio, venuto in Cadore per riappropriare politicamente il territorio al Patriarcato, concesse il battistero alle 7 pievi e il titolo di plebanus al rettore del tempo Vendramino da Lorenzago. La circoscrizione ecclesiastica della pieve di S. Martino di Vigo comprendeva Lorenzago e Lozzo. È documentato (Vigo e il suo cardinale di G.M. Longiarù) che fin dal XIII secolo Vigo aveva una scuola retta da un sacerdote di nome Maurizio.

Rilevante sotto il profilo culturale è la Biblioteca Storica Cadorina fondata dal prof. Antonio Ronzon, eminente studioso di storia locale. La biblioteca conserva circa 550 pergamene e molti manoscritti di interesse storico. Nella collezione una delle tre copie della tesi di Magistero d’Arte (1946), stampata a torchio ai Carmini di Venezia, dell’artista grafico Eronda, di famiglia lorenzaghese.

Interessanti anche il Forte di monte Tudaio e le postazioni militari della Grande Guerra in Col Cianpon.

A Laggio, in località Salagona, è da ricordare la chiesa di Santa Margherita (1205?), unica testimonianza artistica della stessa famiglia feudale caminese sopravvissuta in tutto il Cadore, con affreschi bizantineggianti.

In territorio comunale si trova l’altopiano di Razzo, zona di interesse naturalistico e molto rinomata tra la comunità degli astrofili in quanto nella località di Casera Razzo a metà strada tra Laggio e Sauris è possibile ammirare un cielo limpido ed incontaminato da alcuna forma di inquinamento luminoso. Da qualche anno a Vigo si svolge il Palio di San Martino, in abiti medievali, tra i paesi di Vigo, Laggio, Pelos, Lorenzago e Lozzo per rievocare le antiche radici e la figura di Ainardo di Vigo.

PERSONE LEGATE A VIGO DI CADORE

Vigo di Cadore ha delle persone ad esso legate. Qui le trovi riportate.

Antonio Ronzon (1848-1905), professore di lettere e preside nel liceo di Lodi, illustrò ed onorò il paese natale e l’intero Cadore attraverso gli scritti Almanacchi Cadorini dal Pelmo al Peralba, Calvi e i Cadorini, Cadore descritto, Rindemera: scene del 1848 in Cadore, La Regina Margherita in Cadore e con gli studi all’Archivio Storico Cadorino (dal 1898 al 1903); instancabile “anima” della Biblioteca Storica Cadorina alla quale cedette, in sede di costituzione nel 1892, la sua notevole raccolta bibliografica.

Adeodato Giovanni Piazza (1884-1957), cardinale, patriarca di Venezia, segretario della Sacra Congregazione Concistoriale e presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

FRAZIONI

Il comune di Vigo di Cadore comprende le frazioni di Laggio (Lajo) e Pelòs e la piccola Piniè.

Curiosamente il capoluogo ha meno abitanti delle due frazioni. La parlata è di ceppo ladino.

L’antica pergamena datata 1186, conservata presso la Biblioteca Storica Cadorina, indica con Arvaglo l’insieme delle regole di Vigo, Laggio, Pelos e Salagona.

Vigo fu sede del centenaro di “Oltrepiave”, uno dei dieci centenari in cui era diviso anticamente il Cadore, del quale condivide le principali vicissitudini storiche.

Attualmente per Oltrepiave si intende il territorio geografico dei comuni di Vigo e di Lorenzago.