Voltago Agordino (Oltach in ladino).

STORIA

Questa è la storia di Voltago Agordino.

I primi insediamenti si ebbero nel Medioevo, dimostrati dai recenti ritrovamenti di documenti del periodo Longobardo; il paese viene richiamato nel 1146 come “Vico Woltagi”, nome derivato probabilmente dal tedesco “Walt”.

Qualche anno fa sono stati ritrovati i resti dell’antico castello dei signori “da Voltago”, che si erigeva all’inizio del paese, di fronte a quello dei “della Valle”, cosicché in caso di emergenza potessero comunicare fra di loro con segnali di fuoco. I “da Voltago” vengono citati nel 1424 tra le famiglie facenti parte di diritto al consiglio di Agordo.

La chiesa di San Vittore è documentata dall’anno 1388. Nel Settecento ne è stata costruita una più ampia ma la vecchia chiesa è rimasta assumendo il ruolo di cappella invernale. Quest’ultima contiene affreschi di Lorenzo Paulitti datati 1578. Entrambe le costruzioni sono state restaurate nel 2004.

La legge 482/1999 ha riconosciuto i comuni dell’Agordino come zona a minoranza linguistica Ladino-Veneto.

Nel 1937 fu teatro di alcune presunte apparizioni mariane: il vescovo di Feltre e Belluno Giosuè Cattarossi escluse tuttavia “in via assoluta” che potessero trattarsi di “vere apparizioni” della Vergine.

FRAZIONI

Digoman e Frassenè

PERSONE LEGATE A VOLTAGO

Antonio Della Lucia, sacerdote (Frassenè)

VARIAZIONI

Fino al 1964 il comune fu noto semplicemente come Voltago.