Trekking con bambini in provincia di Belluno: i sentieri giusti
Portare i bambini in montagna è il modo migliore per fargliela amare, a patto di scegliere i percorsi giusti: dislivelli contenuti, una meta «premio» — un lago, una malga, un punto panoramico — e tempi di cammino sotto le due ore. La provincia di Belluno, per fortuna, è piena di sentieri che rispettano esattamente queste regole.
Le indicazioni che seguono valgono per bambini dai 5-6 anni in su, abituati a camminare. Con i più piccoli esistono alternative con passeggino, che segnaliamo caso per caso: l'importante è non trasformare la giornata in una marcia forzata, perché la montagna deve restare un gioco.

Lago di Misurina e dintorni: il classico che funziona sempre
Il giro del lago di Misurina è il re dei trekking famiglia: 40 minuti su terreno pianeggiante, con le Tre Cime di Lavaredo che fanno da sfondo e la possibilità di fermarsi a giocare sulle rive. Per allungare la giornata si può salire verso i prati di Monte Piana o raggiungere in auto il passo Tre Croci e camminare nel bosco verso il lago Sorapis fino al primo punto panoramico, senza affrontare i tratti attrezzati riservati agli adulti.
Alleghe e i Piani di Pezzè: la comodità della cabinovia
Ad Alleghe la cabinovia sale ai Piani di Pezzè, a 1.470 metri, dove si trova un parco avventura tra gli alberi e partono passeggiate quasi piane tra i pascoli. Con bambini più grandi si può proseguire un'ora verso il lago Coldai, ai piedi della parete nord-ovest del Civetta: la vista della «parete delle pareti» ripaga ogni fatica, e il Rifugio Coldai è la scusa perfetta per una merenda.
| Itinerario | Tempo | Dislivello | Età consigliata |
|---|---|---|---|
| Giro del lago di Misurina | 40 min | Minimo | Tutte, anche passeggino |
| Piani di Pezzè – lago Coldai (andata) | 1 h 15 | 300 m | Da 7-8 anni |
| Passo Duran – prati e malga | 1 h | 150 m | Da 5-6 anni |
| Nevegal – Col Faverghera | 1 h 30 | 250 m | Da 6 anni |
Passo Duran e Nevegal: a un passo dalla città
Passo Duran, a 1.601 metri tra Agordo e la val di Zoldo, è una terrazza panoramica con prati dolci dove i bambini possono camminare liberi tra mucche al pascolo e fioriture estive. Più a sud, il Nevegal sopra Belluno è il classico «monte di casa»: si sale in auto o con gli impianti estivi, si cammina verso Col Faverghera e si scopre che la vista abbraccia dallo Schiara fino alla pianura veneta.
Le regole d'oro per i genitori
- scarpe: niente sneakers da ginnastica sui sentieri sassosi; scarponcini leggeri o scarpe da trail con suola scolpita;
- ritmo: si cammina al passo del bambino più lento, con una pausa ogni 30-40 minuti e una merenda «premio» a metà percorso;
- meteo: in montagna d'estate i temporali arrivano nel pomeriggio — partenza al mattino presto e rientro entro le 15 è la regola che salva la giornata;
- zainetto dei piccoli: fategli portare la loro borraccia e la loro giacca: la responsabilità li diverte e li fa sentire escursionisti veri.
L'ultimo consiglio è di prospettiva: non conta arrivare in cima, conta tornare a casa con la voglia di ripartire. Se la giornata finisce con un gelato in piazza a Belluno o un bagno al lago di Santa Croce, la montagna avrà conquistato un nuovo piccolo escursionista.

